Pensieri su “La Cura”

13 03 2009

Bellissima canzone. Era un po’ di tempo che non la ascoltavo. Poi proprio ieri mi capita tra le mani un lettore mp3 che avevo dimenticato in un cassetto. Mi metto un po’ ad ascoltare in modalità “riproduzione casuale” e dopo poco mi capita di sentire questa canzone.In modo del tutto casuale, in quanto non mi ricordavo minimamente di avrla inserita in quel letore.

Prima di quel momento, non mi ero ancora soffermato sul testo, lo avevo preso come una bella ma comunque comune canzone d’amore. Ma proprio ieri questa mia credenza vacilla. Ecco qui di seguito il testo:

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza.
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…
io sì, che avrò cura di te.

Un testo così non può banalmente ridursi ad una canzone che un innamoraissimo “Lui” dedica ad un’ idealtipica “Lei”, per la serie del “vissero felici e contenti”. No, ci deve essere qualcosa di più, qualcosa di più… trascendente.

Non ancora contento, allora, comincio la mia pereginazione sulla rete: all’ inizio trovo solo siti che interpretano questa anzone in modo romanticissimo e sdolcinato. Poi, continuado a cercare, mi imbatto in un blog (questo è il suo link http://la-cura-franco-battiato.blogspot.com/ ).

In questo blog, l’autore fa un’ esegesi molto articolaa ed interessante, analizzando ogni verso del testo della canzone. Mi ha subito incuriosito il titolo: “Una preghiera al contrario”.  In sinesi, ritiene che la canzone sia da interpretare proprio come una preghiera che fa Dio ell ‘uomo, invertendo i classici canoni di uomo che chiede e Dio che risponde. Interpretazionepiuttosto curiosa, che comunque non esclude la possibilità che la canzone sia una canzone d’amore. Amore da intendere non solo strettamente di un uomo per una donna, ma più in generale: per un figlio, un amico, una persona cara…

Personalmente ritengo che uesta interpretazione sia molto interessante, tuttavia forse un po’ troppo complicata. Mi piace comunque molto, e mi rendo conto che essa non è l’ unica possibile interpretazione. E questa canzone mi piace molto perchè, se anche fosse da interpretare come la classicaa canzoncina d’ amore di lui per lei,  non è banale e comune, tutt’ altro. Io non ho (purtroppo) una gran cultura sulla musica di Battiato (anche se spero di colmarepresto questa mia lacuna), perchè la trovavo inutilmente difficile e inconcludente. Ora, la mia opinione si è cambiata: non dico che sono diventato un fun scatenato di Battiato, comunque mi interesserò di più la prossima volta che ascolterò una canzone di Battiato, cercando di andare più a fondo nella comprensione del testo.

Questo post, in realtà, vuole essere, oltre ad uno spunto di riflessione, un invito a non fermarsi all’ apparenza ma ad andare a fondo e approfondire anche cose che appaiono banali. Vi invito inoltre a commentare se avete qualcosa da dire a riguardo.

Ciao a tutti, alla prossima!


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